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Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Campobasso

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Glossario

E' un reato molto grave contro la persona che si realizza mediante la pretesa, spesso accompagnata da violenza, di rapporti sessuali, o anche mediante condotte meno gravi ma ugualmente indesiderate dalla parte offesa, se questa ha più di quattordici anni. Se la parte offesa ha meno di quattordici anni, il suo consenso non è efficace per legittimare tali comportamenti.
E' un provvedimento giudiziario che crea un rapporto di filiazione tra un minorenne ed adulti (ma anche tra adulti) non legati da relazione biologica. In genere si pronuncia dopo una sentenza di adottabilità, che recide del tutto i rapporti con la famiglia di origine e in questo caso si chiama legittimante perché crea un rapporto del tutto simile alla filiazione legittima cioè nata nel matrimonio, ma è possibile anche la adozione speciale (detta anche adozione mite) che, senza recidere i rapporti con la famiglia di origine, crea un rapporto di filiazione con i genitori adottivi.
E' lo strumento previsto dal nostro ordinamento grazie al quale un minorenne viene affidato ad adulti; nei procedimenti di separazione e divorzio, ad entrambi i genitori o ad uno di essi; nei procedimenti cd. di tutela o de potestate, ad una famiglia diversa da quella di origine.
In caso di separazione tra genitori coniugati o non coniugati le parti stesse o il giudice al quale si sono rivolte per stabilire le modalità della separazione devono preferire questa forma di esercizio della potestà che si sostanzia nella necessità per i genitori di prendere di comune accordo tutte le decisioni relative al loro figlio minore e nel mantenimento di relazione costante del figlio con ciascuno di loro e con i loro parenti.
Questo concetto si contrappone all’affidamento condiviso e sta ad indicare l’affidamento di un minorenne ad uno solo dei genitori quando questi si separano. In questo caso l’esercizio della potestà è riconosciuto solo al genitore affidatario, mentre all’altro è riconosciuto un controllo sull’esercizio della potestà del genitore affidatario e la necessità di partecipare alle decisioni più importanti concernenti il minore. Si può disporre solo quando l’affido condiviso non risponde all’interesse del minore.
Consiste nell’affidamento temporaneo di un minorenne ad un nucleo familiare diverso da quello di origine se in esso si verificano eventi (malattia, detenzione, lavoro all’estero ecc. ecc.) che ostacolano il corretto sviluppo del minore.
E' il reato che si realizza con una serie di molestie (telefonate, pedinamenti, appostamenti ecc.) o minacce tali da determinare in un’altra persona uno stato di paura e di costringerla a modificare le sue abitudini di vita.
E' colui che assiste e rappresenta nei processi penali e nei procedimenti civili le "parti" private, cioé tutti coloro che chiedono tutela o coloro nei confronti dei quali si chiede un provvedimento giudiziario
E' quel comportamento che si verifica quando un minore pone in essere una serie di atti di prevaricazione, violenza, derisione, pettegolezzo ecc.ecc nei confronti di un coetaneo spesso appartenente al medesimo contesto scolastico o sociale al fine di procurargli sofferenza e isolamento. Spesso questi comportamenti danno origine a reati (percosse, lesioni ecc. ) e possono coinvolgere altri coetanei che si schierano a sostegno del “bullo” e contro la vittima..
E' l’appartenenza di un soggetto ad uno Stato (cittadino italiano). Essa assicura il godimento di diritti, ma anche l’obbligo di rispettare determinate leggi e doveri. Secondo le leggi in vigore in Italia la cittadinanza di una persona e quindi di un minore è, in genere, quella che gli deriva dalla cittadinanza dei genitori anche se adottivi (si dice “Ius sanguinis”). In altri Stati si acquisisce invece con la nascita nel territorio di tali Stati (si dice “ius soli”).
Sono strutture che accolgono minorenni privi temporaneamente di contesti familiari adeguati. Sono improntate al modello familiare ed attuano percorsi educativi individualizzati. Oggi sono vietati gli istituti. Vi sono poi le comunità di area penale che accolgono minorenni sottoposti a misure cautelari (in attesa della definizione del processo) o che scontano una pena detentiva.
E’ la legge fondamentale dello Stato e contiene tutti i principi del nostro ordinamento ai quali devono ispirarsi tutte le nostre leggi. Se una legge viola uno dei principi in essa contenuti viene dichiarata incostituzionale e immediatamente disapplicata.
Viene nominato nei procedimenti giudiziari quando si verifica o si teme un conflitto di interessi tra l’esercente la potestà ed il minore. La rappresentanza del minore è limitata al procedimento giudiziario in cui il curatore è stato nominato.
E' un provvedimento che il Governo può emanare se riceve una apposita delega da parte del Parlamento. In genere, infatti, il potere legislativo è del Parlamento e non del Governo che può legiferare solo in questo caso.
E' la dichiarazione di chi porta a conoscenza delle Forze dell’Ordine un reato che ha subito come vittima o al quale ha assistito. Si distingue dalla querela (v. appresso). Non tutti i reati sono perseguibili se vi è solo la denuncia e non la querela.
E' la fase processuale nella quale si svolge il processo penale vero e proprio, nel corso del quale si raccolgono le prove indicate dalle parti (PM e difesa). Essa segue al provvedimento di rinvio a giudizio che viene pronunciato dal Giudice per l’udienza preliminare al termine dell’udienza preliminare quando ritiene che gli elementi a carico dell’imputato richiedono la verifica dibattimentale.
E' il difensore scelto e nominato dall’imputato. La sua presenza è indispensabile per alcuni atti processuali.
E' il difensore nominato dal giudice o dal PM per garantire la presenza di un difensore ad un imputato quando questi non ha provveduto alla nomina del difensore di fiducia. Le spese della difesa di ufficio sono a carico dell'imputato ma, se questi ha diritto al gratuito patrocinio, sono a carico dello Stato.
E' innanzitutto una scienza che ha ad oggetto l'ordinamento statale o internazionale (sia pubblico che privato), le regole della convivenza, e piú in particolare la qualità delle relazioni tra gli appartenenti ad un gruppo. Qualifica anche la posizione di preminenza di un soggetto rispetto ad un altro ovvero rispetto alla collettivitá.
Definisce e qualifica anch'esso la posizione di un soggetto rispetto ad un altro ovvero rispetto ad un gruppo o rispetto alla collettivitá, ma a differenza del diritto, indica una posizione di soggezione.
E' un funzionario dello Stato incaricato di amministrare la Giustizia attraverso la Giurisdizione che é uno dei tre poteri fondamentali del nostro ordinamento.
E' quella che accoglie definitivamente un minorenne in sostituzione della famiglia di origine. Si creano in essa nuovi e stabili rapporti parentali.
E' quella che accoglie, più o meno temporaneamente, un minorenne quando la famiglia di origine si trova in condizione di non poter provvedere convenientemente al suo accadimento.
E' quella in cui si nasce e può essere legittima se i genitori sono uniti in matrimonio o naturale se non lo sono. Norme recenti tendono ad eliminare le differenze tra le due diverse origini.
E' il reato commesso da colui che, pur conoscendo notizie utili alle indagini penali, non le riferisce agli inquirenti. Si distingue in favoreggiamento personale o reale a seconda se si intende proteggere una persona o evitare un sequestro (ad es. di armi, o stupefacenti, o refurtiva).
Sono quelli che nascono da genitori legati da matrimonio e mantengono tale qualità anche dopo la separazione o il divorzio tra i loro genitori. I figli naturali sono quelli che nascono da genitori non legati da vincolo matrimoniale.
Sono i Carabinieri, la Polizia di Stato, la Guardia di Finanza, la Polizia Postale, la Polizia Forestale, in quanto incaricati di assicurare la civile e serena convivenza dei cittadini. Assumono, invece, le funzioni di Polizia Giudiziaria quando collaborano o sono incaricati di indagini penali. Per ottenere un intervento immediato sono stati istituiti i n. 112,113 e 117 a disposizione di tutti, ma le chiamate fatte per scherzo possono integrare il reato di procurato allarme o altri reati più gravi.
E' il reato che viene commesso da chi si impossessa di beni mobili appartenenti ad altri ed a sua insaputa.
E' una delle funzioni fondamentali dello Stato ed è esercitata dai magistrati. E’ finalizzata ad applicare le norme giuridiche ai singoli casi concreti attraverso il processo che si conclude in genere con una sentenza.
E' un fenomeno sociale di grande rilievo nel nostro Paese. Consiste nell'ingresso di stranieri nel nostro territorio determinato da guerre, povertà, necessità di trovare occupazione, necessità di cure mediche o di studio. Esso determina l'esigenza di regolamentare la permanenza in Italia, governare i flussi, salvaguardare i diritti fondamentali della personalità.
E' una forma di proscioglimento che il tribunale per i minorenni pronuncia quando il reato commesso dal minorenne ha le caratteristiche della tenuità e della occasionalità.
Comunemente chiamato carcere, é il luogo chiuso e isolato dalla società, che accoglie minorenni che, sottoposti a misura cautelare, sono in attesa di giudizio o, già definitivamente condannati, scontano la pena detentiva.
Il reato di lesioni consiste nel procurare ad altri ferite o ecchimosi ecc. Esso prevede due ipotesi: una per colpa, quando il responsabile ferisce un altra persona accidentalmente; l'altra, invece, quando il responsabile ferisce l'altra persona volontariamente.
E' un percorso, articolato in uno specifico progetto predisposto dal Servizio Sociale Ministeriale, che attraverso attività di formazione, istruzione, volontariato e sportive, permette al giudice di valutare la personalità del minore al termine del percorso accettato e portato a termine dal minore imputato. In caso di esito positivo del percorso di messa alla prova il giudice dichiara estinto il reato. In caso contrario invece pronuncia invece la sentenza. Per la buona riuscita del progetto occorre che il minore dimostri di aver compreso le finalità del processo e del progetto.
E' un reato che si concretizza in condotte finalizzate a turbare la serenità di altri. Può consistere in telefonate, frasi. Non necessariamente attiene alla sfera sessuale. Una serie di molestie può costituire il più grave reato di atti persecutori se genera nella parte offesa paura e la costringe a modificare le sue abitudini di vita.
E' il principio giuridico inteso come l’assenza di ostacoli alla partecipazione economica, politica e sociale di un qualsiasi individuo per ragioni connesse al genere, religione e convinzioni personali, razza e origine etnica, disabilità, età, orientamento sessuale. In sostanza è vietata ogni discriminazione basata su religione o convinzioni personali, handicap, età o tendenze sessuali.
E' una formula di proscioglimento dell’imputato minorenne che si trovi alla prima esperienza delittuosa.
Meno grave del reato di lesioni volontarie è il reato di percosse. Si distingue dal primo perché non procura danni fisici alla parte offesa.
Si chiamano così le Forze dell’Ordine che svolgono prevalentemente compiti investigativi (raccolta di informazioni, ricerca di autori di reati e delle prove, ecc) lavorando in stretta collaborazione con la Procura della Repubblica. Tale attività è svolta da ufficiali ed agenti di Polizia Giudiziaria in servizio nella Polizia di Stato, nei Carabinieri, nella Guardia di Finanza, nel corpo Forestale dello Stato, nella Polizia Penitenziaria o presso amministrazioni che riconoscono tale qualità (ad es. Vigili Urbani).
Nasce come potere riconosciuto ai genitori nell’interesse dei figli minorenni, ma nel tempo il concetto si è evoluto nel senso di comprendere la responsabilità dei genitori verso i figli.
E' il complesso degli atti e dei provvedimenti necessari al Giudice per permettergli di accertare gli avvenimenti e le responsabilità e per pronunciare il responso definitivo, cioè la sentenza. La nostra Costituzione riconosce come fondamentale il principio del “giusto processo” cioè il processo garantito dalla difesa dell’imputato, dal pieno contraddittorio tra le parti, dalla parità tra l’accusa e la difesa, dalla ragionevole durata dell’intero procedimento.
E' un magistrato che guida le indagini per individuare i responsabili dei reati che vengono denunciati, ma é anche soggetto attivo (cioé "parte" pubblica) nei processi penali ed in molti procedimenti di tutela civile ed, in particolare, in tutti quelli che riguardano minorenni.
Sono ruoli a cui l’ordinamento riconduce particolari responsabilità. La differenza tra essi non è sempre facile e spesso un medesimo ruolo o professione possono essere qualificati nell’un senso o nell’altro (ad es. il medico, insegnante) a seconda delle responsabilità che esercitano nel caso specifico.
E' la dichiarazione di chi desidera che la Procura della Repubblica promuova l’azione penale in relazione ad un reato commesso da altri ai suoi danni. Alcuni reati sono perseguiibili solo se c’è la querela.
E' il reato che viene commesso da chi riceve (anche gratuitamente) un oggetto sottratto ad altri (ad es. furto).
E' il provvedimento con cui, in genere, si chiude il processo. Può essere di assoluzione o di condanna. Contiene le decisioni del Giudice e le motivazioni di esse, cioè il ragionamento che ha fatto il giudice per decidere.
E' un principio previsto dalla nostra Costituzione, che è la legge fondamentale del nostro ordinamento, che la indica come strumento per riconoscere i diritti inviolabili della persona, sia come singolo sia nei contesti sociali e richiede l'adempimento dei doveri politici, economici e sociali.
E' un beneficio con il quale il giudice nel pronunciare una condanna non superiore ai due anni di arresto o di reclusione (o a una pena pecuniaria, che comparata alla pena detentiva, sia corrispondente), sospende l'esecuzione della pena principale per un determinato periodo, a condizione che il condannato, nel corso di detto periodo, non commetta reati dello stesso tipo.
Quando vengono pronunciate dal Tribunale per i Minorenni costituiscono strumenti di protezione del minore che subisca da parte di uno o di entrambi i genitori condotte pregiudizievoli per il suo sviluppo psicofisico; durano fino alla maggiore età o fino ad un provvedimento di revoca. Quando, invece, vengono pronunciate dal Giudice ordinario in una sentenza penale sono pene accessorie a condanne per gravi reati (sempre ispirate alla tutela dei figli minori) ma hanno una durata e seguono le sorti della pena principale.
Si commette mediante la cessione ad altra persona di un quantitativo anche minimo di sostanza stupefacente. Non importa se per la cessione prevede il pagamento di un prezzo o è gratuita.
Nel processo penale è un mezzo per far conoscere al giudice comportamenti di persone sospettate di aver commesso un reato Consiste nell’esame del testimone su fatti determinati. Il testimone ha l’obbligo di rispondere secondo verità alle domande che gli sono rivolte nel corso dell’esame. Il giudice, ove ravvisi la falsità delle dichiarazioni, denuncia il teste indicandolo come responsabile del reato di false testimonianza.
E' il luogo dove si amministra la Giustizia, cioé dove i Giudici rispondono con provvedimenti giurisdizionali alle richieste di chi subisce un torto. Ma é anche l'Autorità Giudiziaria, composta da tre giudici che ha maggiore diffusione sul territorio.
E' quel tribunale innanzi al quale si svolgono i processi penali a carico di imputati minorenni e i procedimenti civili a tutela di minorenni (azioni di controllo della potestà genitoriale, adattabilità ecc.) e le procedure amministrative per minori ritenuti meritevoli di misure rieducative. Esso è composto oltre che dai giudici cd. “togati” anche da quelli cd. “onorari”, cioè esperiti di pedagogia, psicologia, sociologia, ecc.ecc. i cui saperi integrano quelli dei giudici togati.
Comprende tutti quei provvedimenti giurisdizionali, cioè disposti dai giudici nei procedimenti penali e civili, diretti a salvaguardare i diritti dei soggetti che altri hanno in qualunque modo pregiudicato.
E' colui che viene nominato se un minore si trova per qualunque motivo privo di esercenti la potestà ed anche nel caso in cui sia stata pronunciata la sospensione o la decadenza dalla potestà genitoriale. Rappresenta il minore in tutti i contesti ed esercita i poteri tutori nell’interesse del suo rappresentato.
E' l’udienza che si svolge al termine delle indagini condotte dal PM. Essa si svolge davanti al Giudice dell’udienza preliminare (GUP) che se ritiene che gli elementi a carico dell’imputato richiedono la verifica dibattimentale emette il provvedimento di rinvio a giudizio.
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